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E' considerata la donna più bella del mondo e - certamente - anche se non meritasse il primo posto, è - sicuramente - "ben piazzata". Questo perché Jessica Alba, ventisei anni compiuti da poco, è non solo affascinante grazie alle molteplici radici etniche dei suoi genitori che vanno dagli indiani d'America ai messicani fino ad arrivare a francesi e danesi, ma è anche una ragazza elegante e - in un certo senso - accessibile. Un misto di bellezza e intelligenza che colpisce per la sua giovane età.
"Personalmente adoro interpretare un film come I fantastici quattro." dice "Si tratta di una pellicola estiva destinata a tutte le famiglie: è difficile, oggi come oggi, andare al cinema con i propri figli a vedere sul grande schermo storie che ci fanno divertire nella stessa maniera in cui vengono toccati i bambini." Gli ultimi due anni l'hanno vista molto impegnata e non solo per I fantastici quattro & Silver Surfer, ma anche per film come il remake americano di The Eye, dalle commedie Bill al fianco di Aaron Eckhart e Good Luck Chuck e dal thriller con Hayden Christensen, Awake.
Cosa è cambiato dal primo film per il suo personaggio?
Ne I fantastici quattro, cercavo di comprendere quello che succedeva e rimanere più fedele possibile al fumetto. Ora conosco già il personaggio e ho molta più libertà. Tutti noi abbiamo interpretato questi ruoli in precedenza, così siamo veramente a nostro agio, e questo ci fornisce l'opportunità di scoprire delle cose nuove sui personaggi interpretati dagli altri e su noi stessi.
Che differenza c'è tra l'interpretare un film come questo e delle pellicole indipendenti?
Un blockbuster hollywoodiano è una macchina in cui l'attore ha poco spazio per l'improvvisazione. In un film indipendente ti trovi a lavorare sulle emozioni del personaggio costantemente, perché tutto ruota intorno alla storia. In un film come questo puoi trascorrere anche cinque giorni a correre e basta per fare in modo che gli effetti visivi siano resi al meglio.
E' noioso?
Alle volte, ma è sopratutto complicato. E' difficile immaginare di stare salvando il London Eye dal crollo con la forza delle tue mani. Come te lo immagini? Qual è l'espressione veramente giusta? Non è semplice recitare con uno schermo verde dove c'è un'enorme pallina da tennis come punto di riferimento per il tuo sguardo. Meno male che per le scene con Silver Surfer abbiamo interagito con un attore di nome Doug Jones. Altrimenti sarebbe stato difficile esprimere il lato umano di questi personaggi.
Il film sembra portare con sé un messaggio ecologista: un tema toccato da Hollywood molte volte di recente e - abbastanza - ignorato da alcuni governi come, ad esempio, quello americano...
Non c'è nessuna motivazione politica o di business per cui questo accade: siamo molto preoccupati per il clima che sembra essere impazzito. In molti a Hollywood si occupano di queste tematiche sia a livello personale che professionale. Io guido una macchina ibrida e faccio tutto quello che posso per risvegliare una coscienza ambientalista nei miei amici e nelle persone che conosco e che amo come la mia famiglia.
Adesso interpreterà Sin City 3: è diventata un'icona del mondo dei fumetti...
E' vero e non mi dispiace. Il paradosso è che ho conosciuto questo mondo soltanto facendo questi film. Non ero una lettrice di fumetti e nemmeno un'appassionata. Amo cose come Sponge Bob: mi riconosco nell'essere goffa come lui. Adesso sono appassionata di Sin City e sono sicura che quando il film verrà terminato sarà una cosa folle, pazzesca. Ho recentemente parlato con Frank Miller che mi ha assicurato che il mio personaggio, peraltro l'unico presente in tutti i libri, sarà protagonista anche di una nuova avventura che disegnerà solo per me! Questo sì che è un vero onore.
Pensa che ci sarà un terzo capitolo delle avventure de I fantastici quattro?
Tutti noi abbiamo firmato un contratto per un terzo film sui Fantastici quattro e sono sicura di parlare a nome di tutti - ci farebbe molto piacere farlo. Dipenderà da come reagirà il pubblico a questo secondo film.
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